Chi siamo

 

Il Centro di ascolto e di accoglienza PORTA APERTA nasce nel giugno del 1988 come risposta all’emergenza della prima immigrazione straniera all’interno della città, in seguito si apre ad un servizio verso tutte le persone in situazione di disagio.

 

La sua principale finalità è la promozione di tutti coloro che, nelle diverse condizioni, si rivolgono al centro: sostiene ed accompagna le persone in difficoltà (morale e materiale), favorendo l’autonoma uscita dallo stato di bisogno, collaborando nel suo servizio, da un lato, coi servizi sociali del Comune e, dall’altro, con le Caritas parrocchiali.

 I servizi attualmente offerti sono: ascolto, ricerca lavoro, interventi in generi alimentari, orientamento e tutela dei diritti, accompagnamento alle persone e famiglie in difficoltà, distribuzione indumenti e mobilio usati, organizzazione di momenti d’incontro e integrazione per stranieri. Tutta l’attività di Porta Aperta è svolta cercando di promuovere una sempre maggiore collaborazione con i servizi sociali comunali, coi servizi socio-sanitari dell’ASL, le parrocchie, le altre associazioni del territorio.

 

A partire dal 2002 ha dato vita, assieme alla Caritas diocesana, al progetto Recuperandia, nuova vita alle cose, un centro che ha l’obiettivo generale di promuovere un modo di vivere maggiormente consapevole della limitatezza delle risorse e del degrado dell’ambiente, evitando gli sprechi, orientandosi alla riduzione dei consumi ed al riutilizzo o riciclo degli oggetti e dei materiali usati. Recuperandia offre la possibilità a chiunque di avvicinarsi a questo stile di vita, mettendo a disposizione una vasta scelta di oggetti, mobili, vestiti e chi più ne ha più ne metta da acquistare, rendendo oltremodo possibile la continuazione del progetto.

Recuperandia propone dei percorsi formativi dedicati alle scuole elementari, medie e superiori, oltre che a gruppi parrocchiali e giovanili in generale, volti alla promozione di uno stile di vita più equo e sostenibile.

 

 

Nel 1999 ha creato e sostenuto, assieme alla Caritas diocesana, la cooperativa sociale Il Mantello, che si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di gestione di servizi socio-assistenziali. Gli ambiti di lavoro sono i seguenti: recupero e smaltimento di oggetti usati e di rifiuto; servizi ambientali; piccoli trasporti e traslochi; inserimento dati su personal computer; gestione di servizi sociali per l’immigrazione e per le categorie sociali deboli.