"Porta Aperta sulla città" 30 anni insieme!!1988/2018

Carpi non spreca 2015/2018

2016/2017 "Non più briciole. Progetto di riutilizzo degli scarti del commercio alimentare"

In linea con le richieste della risoluzione 2012 del parlamento europeo di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2025; “Non più briciole” è un progetto che ha lo scopo di recuperare e valorizzazione i prodotti invenduti dagli esercenti della città per introdurli in un progetto di redistribuzione che incide su 3 differenti livelli di intervento: il non spreco e quindi la re-immissione degli alimenti in canali differenti della rete alimentare cittadina; l’inserimento lavorativo di una persona in difficoltà socio economica per tutta la durata del progetto e la fornitura di prodotti freschi per la distribuzione di un sostegno alimentare da parte dell’Associazione Porta Aperta onlus alle famiglie da essa seguite.

 

Trasformare lo spreco in risorsa, questo è l’obiettivo del progetto “Non più briciole”, questi ha infatti lo scopo di favorire chi ha dei bisogni, ma non ha mezzi a sufficienza per supplirli. Il recupero dei beni alimentari rimasti invenduti per le ragioni più varie, ma ancora perfettamente salubri, viene concepito come fornitura di un servizio che coinvolge chi produce e vende alimenti,cioè le imprese commerciali, chi li consuma e le istituzioni pubbliche. 

2013/2014 Fondo Emilia Romagna Earthquake

“La fine del raccolto”.

Dopo più di un anno è giunto a conclusione il progetto di rifornimento alimentare portato avanti dall’Associazione Porta Aperta onlus di Carpi presso le aziende agricole colpite dal sisma del 2012. Partito a maggio del 2013 e conclusosi lo scorso luglio 2014, questo progetto, finanziato attraverso il Fondo Emilia Romagna Earthquake dall’Associazione VITA Giving Europe onlus, ci ha permesso di offrire a circa 764 famiglie carpigiane prodotti alimentari freschi provenienti da 6 aziende agricole del nostro territorio. La buona riuscita di tale progetto è stata garantita essenzialmente dalla sua doppia funzione, ovvero da un lato è servito a dare nuovo ossigeno alle aziende e ai territori gravemente feriti dal terremoto del 2012 e dall’altro ci ha dato modo di utilizzare tali risorse per dare supporto a centinaia di famiglie residenti a Carpi e limitrofi che, dopo il terremoto e la grave crisi economica che da anni sta attraversando il Paese, si sono trovate in gravi difficoltà economiche.

I territori, ma soprattutto le aziende agricole coinvolte nel progetto: Az. Agr. Ferrarini Monica e Pico Farm di Mirandola, Az.agr. Gasperi e Cipof di San Possidonio, Coop. Fruit Modena di Sorbara e il Caseificio 4 Madonne di Lesignana; sono stati partner disponibili, generosi e dinamici. Tali aziende ci hanno offerto, oltre ai loro buonissimi prodotti, anche cortesia e puntualità. Le risorse destinate all'acquisto di tali beni alimentari si sono così concluse lo scorso luglio, con questo articoletto l’Associazione Porta Aperta onlus vuole ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di portare avanti tale progetto in questo anno e coglie l’occasione per rinnovare l’interesse a progetti e donazioni di questo genere.

 

 Valentina Pepe